CONFAI Confederazione Agromeccanici
 
ATTIVITA'
CONFAI Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani è l’organizzazione nazionale delle imprese Agromeccaniche Italiane.

CONFAI raggruppa, su base volontaria, le Organizzazioni territoriali rappresentative delle imprese professionali di meccanizzazione agricola che garantiscono la totalità dei servizi necessari ad una moderna agricoltura, partendo dalle tradizionali operazioni di raccolta, fino ai lavori più specializzati e con le soluzioni più innovative.

CONFAI rappresenta le esigenze e le proposte del comparto Agromeccanico nei confronti delle principali istituzioni politiche ed amministrative, incluso il Parlamento, il Governo, le organizzazioni sindacali e le altre forze sociali, con lo scopo di contribuire alla crescita economica delle imprese rappresentate e al progresso dell’agricoltura

CHI E’ L’IMPRESA AGROMECCANICA
Un’alleata delle aziende agricole italiane. Un grande cantiere al servizio del settore primario formato da 20.000 imprese impegnate nelle principali colture agricole al fianco di oltre 1 milione di aziende agricole. E’ la fotografia della moderna impresa agromeccanica, che ha nella figura del pioniere trebbiatore di inizio novecento il suo progenitore. Nel corso di questi cento anni il contoterzista si è evoluto da semplice prestatore d’opera a fornitore di una vasta gamma di servizi reali alle aziende agricole: realizzazione delle operazioni colturali insieme a consulenza agronomica e assistenza nella trasformazione. E grazie all’impegno delle imprese agromeccaniche le aziende agricole riescono a coniugare competitività dei prodotti offerti con bassi costi di esercizio, elasticità decisionale sul piano colturale e qualità delle operazioni e delle tecnologie impegnate.

La prima forma di organizzazione della categoria risale al 1905 con la costituzione delle associazioni provinciali dei trebbiatori. Nel 2001 le imprese di meccanizzazione agricola hanno realizzato un volume d’affari complessivo di circa 3 miliardi di euro, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Le macchine degli agromeccanici hanno lavorato più di 10 milioni di ettari in tutta Italia per una occupazione totale di 40.000 addetti, sia fissi sia stagionali. Il 55% delle superfici lavorate appartengono ad aziende agricole che richiedono più servizi, il 25-30% ad aziende che affidano ai contoterzisti l’appalto globale delle lavorazioni. Ciascuna impresa lavora una superficie media che varia dai 211 ettari per quelle più piccole a circa 1.000 per quelle grandi. Il bacino di utenza non è invece molto elevato: il raggio di azione è compreso mediamente tra i 5 e i 10 chilometri, e fino a 30 nel caso di particolari cantieri di lavoro, come quelli per la trinciatura del mais. Ciò a causa soprattutto delle difficoltà di spostamento delle macchine durante i periodi di maggior lavoro.

Il peso economico del settore cammina di pari passo anche con l’incremento degli investimenti. Le imprese agromeccaniche mettono a disposizione delle aziende del settore primario una costante innovazione tecnologica. E sono proprio le imprese agromeccaniche ad assumere un ruolo decisivo nel mercato delle macchine nuove, con una capacità di acquisto, nel 2001, superiore agli 900.000 euro, corrispondente al 30% del totale, pur rappresentando solo l’1% degli acquirenti. Si tratta nella maggior parte dei casi di macchine con elevata potenza come mietitrebbiatrici e macchine da raccolta semoventi.
L’attività delle imprese agromeccaniche non è comunque destinata esclusivamente al settore primario ma si rivolge sempre più anche verso lavori dedicati alla tutela dell’ambiente.
 
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